Per un internazionalizzazione efficace è importante conoscere il proprio processo commerciale
Il Processo Commerciale
Agosto 12, 2021
Siamo in grado di creare fiducia per vendere all'estero i nostri prodotti?
Contatto o relazione?
Novembre 17, 2021
Show all

Fiere di settore – SI o NO?

Quali sono i fattori da considerare per organizzare una fiera di successo?

e … come organizzare una fiera di successo

Dopo più di un anno di COVID finalmente cominciano ad arrivare i primi segnali delle fiere in presenza (alcune hanno già cominciato e tante altre si annunciano per il 2022).

Per le aziende è importante partecipare alle fiere o eventuali eventi (esteri e non)?

Partecipare è importantissimo non solo a livello umano e sociale (ci fa bene essere in contatto con altre persone) ma soprattutto anche a livello commerciale, perché tanti prodotti di vari settori hanno bisogno di essere visti, toccati, annusati e … magari anche assaggiati dal vivo.

L’altro valore aggiunto che offrono le fiere è che è fondamentale vedere cosa fa la la nostra concorrenza – perché indaffarati e chiusi più o meno nel nostro piccolo mondo non ci rendiamo conto cosa sta succedendo attorno a noi.

Se da un lato le fiere contribuiscono a dare nuovo vento alle nostre bandiere, dall’altro lato sono legate a spese, poca organizzazione, incapacità di riuscire a gestire l’evento e/o i contatti che poi non vengono sfruttati perché non si ha tempo, non si parla la lingua, non si ha il personale adatto, etc. Così ovviamente tutta la fatica e i soldi spesi finiscono a pesare sul budget aziendale senza risultati concreti e aspettati.

Qualcuno si riconosce in questa descrizione?

E allora poniamoci anche la domanda come si organizza una fiera ben riuscita.

La fiera va accuratamente scelta in base al paese, clienti target, future possibilità che ci può offrire, … e ovviamente anche in base ai costi.

Spesso è inutile fare fiere di “grido” solo per poter dire che c’eravamo anche noi (a parte per i brand conosciuti che devono esserci) se alla fine della storia (o meglio il detto “alla fine della fiera”) non abbiamo ottenuto niente. Quante fiere piccole conosciamo, dove magari possiamo anche vendere il nostro prodotto direttamente al consumatore, raccogliere informazioni sul consumo, vedere cosa fa la nostra concorrenza, …?


Ogni fiera va pianificata e preparata bene – dalla scelta strategica della posizione dello stand e l’analisi della concorrenza che c’è attorno allo stand assegnatoci o ancora da scegliere, ai clienti esistenti da invitare, ricerca contatti nuovi da invitare che se gestiti bene potranno diventare nostri nuovi clienti, varie comunicazioni e pubblicità pre-fieristica, visite presso i clienti/contatti nelle vicinanze da inserire durante la partecipazione alla fiera.


La fiera va organizzata con il preciso obiettivo di raggiungere il risultato che ci serve. Poniamoci la domanda qual è il risultato che l’azienda intende ottenere dalla partecipazione a una fiera? Agganciare un distributore e/o cliente importante? Raggiungere più clienti finali? Trovare nuovi partner con i quali collaborare? Farsi vedere e presentare un prodotto nuovo? Ci si va perché vanno tutti i nostri concorrenti? … Definendo l’obiettivo tutto diventa più facile.


Sfruttare e gestire ogni tipo di contatto avvenuto durante la fiera. Il follow up dopo la fiera è il succo qualsiasi evento (quello per cui siamo andati a fare l’evento). Si contattano nei tempi stretti, di solito qualche giorno e al massimo una settimana dopo la chiusura della fiera. Si ringrazia per essere stati visitati e si cerca di far suscitare ulteriore interesse per far diventare il contatto un nostro cliente.

E mai scartare un contatto perché a noi non sembra adatto.


Non hai ancora scelto le fiere a cui partecipare con la tua attività nel 2022

e vorresti imparare come ottenere il meglio da ogni fiera?




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.